“Il giorno prima”: quattordici storie, quattordici protagonisti, uomini e donne, il vivere di ogni giorno, il sopravvivere di ogni momento. Persone che si accendono nell’attrito con la vita, che desiderano e che vivono la fragilità. Che sanno volere bene e che sono dimenticate, che sbagliano e che respirano. Donne e uomini che stanno con una sconfitta, non con una vittoria. Ma sempre nella propria dignità, al margine e nella grazia. Anche se probabilmente non lo sanno.
Ieri alla Vecchia Corriera di Cocevaro, in Casa EVanni, è stata davvero una serata importante!!!
Bello trovare un pubblico attento e numeroso, a cui affidare le storie dei protagonisti de “Il giorno prima”!!
E grazie ad Elena Gasparin, che si è presa cura del dialogo e del confronto, fra narrativa e riflessione, le sono davvero grato.
Cosa dire di Casa EVanni? Che è un posto magico, dove si sta davvero bene, grazie alla bella accoglienza di Eva Nadalutti – che ringrazio anche per aver organizzato l’incontro e per le foto – e di Vanni.
E la musica? Raoul Nadalutti al contrabbasso e Paolo Trapani alla voce hanno dato ulteriore originalità al mood della sera, bravi bravi bravi!!!
Lo stare bene è anche sinonimo di Patrizia e Simone di Qudulibri.
Scrivere è trovare le parole e scegliere la parola. E la parola che può contenere l’incontro di ieri sera è sicuramente “fiducia”. Evviva!!!
Giovanni Fierro